Adduttrice fognaria ponte ladrone – 2º lotto funzionale
DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto prevede il prolungamento del primo Lotto dell’Adduttrice fognaria di Ponte Ladrone a sezione circolare DN 3000, all’altezza della connessione con il collettore di Spinaceto, con un tronco di circa 150 m a sezione rettangolare 1,80 x 1,40 m con savanella triangolare, realizzato in cemento armato di cui 110 m esterni al terreno. Continuando da valle verso monte si arriva al tronco successivo all’interno di una zona militare, la sezione diventa circolare del DN 1800 eseguita con tecnica in microtunnelling per circa 285 ml a partire dalla camera di spinta in cui è previsto il cambio di sezione idraulica. All’interno della camera di uscita del tratto DN 1800 in microtunneling verrà realizzato un manufatto di disconnessione idraulica tra il precedente tronco in premente con questo tratto a gravità. Il tronco in premente è costituito da due tubazioni in parallelo in ghisa sferoidale DN 1000; ciascun braccio della premente sviluppa una lunghezza di circa 370 m.
I tratti di tubazione in ghisa sferoidale DN 1000 sono posati in prevalenza con scavo a cielo aperto all’interno dell’area militare
Adduttrice Ponte Ladrone
DESCRIZIONE PROGETTO
Il tratto dell’Adduttrice Ponte Ladrone, realizzata nel 2005, ha uno sviluppo totale di circa 4.000 m di lunghezza e un diametro di 4.00 m, ed è l’opera idraulica più importante realizzata nel Comune di Roma negli ultimi anni.
La complessità dell’intervento, svolto principalmente con tecnologia NO- DIG, e con l’utilizzo di una fresa LOV A T di 4,05 m di diametro, acquistata dall’impresa per tale lavoro, oltre a prevedere l’attraversamento del GRA in sotterraneo, della trafficata Via del Mare e della linea ferroviaria Roma- Ostia Lido, comprendeva lunghi tratti di spinta senza ausilio di pozzi di smarino intermedi, e tra questi il più importante di lunghezza pari a 1.850 m.
Oltre ad un tratto di 2.500 m in galleria naturale, il restante tracciato dell’adduttrice è stato eseguito in scavo a cielo aperto tradizionale.
Il rivestimento della galleria a spinta è stato eseguito previa posa di conci prefabbricati armati e iniezioni di consolidamento con miscele cementizie additivate ad alta pressione.
La galleria naturale è stata eseguita con sistema tradizionale composto da centine metalliche e panconcelli in legno, e successiva armatura con rete elettrosaldata. e strato di spritz-beton finale.
Alimentatrice al serbatoio Capodimonte dalla finestra XXIII del Peschiera Destro
DESCRIZIONE PROGETTO
Scopo dell’intervento era il potenziamento dell’approvvigionamento idrico potabile del Comune di Fiano Romano attraverso la realizzazione delle opere di derivazione e trasporto delle acque prelevate dall’Acquedotto Peschiera Destro fino all’esistente Serbatoio di Capodimonte. Nell’ambito dell’appalto sono stati posati circa ml 7.000 di condotte per acqua potabile in acciaio e in ghisa sferoidale ed è stato realizzato un impianto di sollevamento con relative opere elettromeccaniche.
È stato inoltre realizzato un impianto di automazione e telecontrollo che ha consentito all’Ente gestore di controllare e razionalizzare l’utilizzo di acqua potabile.
Progettazione e realizzazione opere di urbanizzazione primaria Via Laurentina – Roma
Committente
Parsec 6
Anno
2015
Categoria
DESCRIZIONE PROGETTO
I lavori hanno riguardato la realizzazione delle vie di accesso all’area commerciale di Via Laurentina dove era in corso di costruzione un centro commerciale. Dopo una fase preliminare di progettazione esecutiva, nel corso della quale sono stati censiti e analizzati tutti i sottoservizi interferenti con le opere, si è dato avvio ai lavori che in prima fase hanno interessato la realizzazione di condotte fognarie per acque nere, bianche e meteoriche nonché cunicoli di servizi e relativi manufatti di linea. Si è quindi proceduto alla realizzazione della piattaforma stradale e delle relative opere d’arte tra cui il sottopasso della Via Laurentina. Questa opera in cemento armato, è stata realizzata per conci successivi per garantire sempre la percorrenza del traffico veicolare presente su un’importante via di percorrenza quale la Via Laurentina. Nell’ambito dell’appalto sono state inoltre realizzate opere a verde, barriere stradali, predisposizioni per l’impianto di trazione elettrica e condotte acquedottistiche.
Centro Commerciale “Panorama”
DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto realizzato dallo studi 3C degli architetti Capolei e Cavalli è stato completato contestualmente alla costruzione del complesso residenziale Collina delle Muse.
L’opera si sviluppa su una superficie di oltre 10.000 mq adibita per quasi il totale a supermercato e dove tuttavia trovano spazio altre attività ricettive e funzionali.
Realizzato con elementi prefabbricati in c.a.p. e muratura, è rivestito con mattoncini a vista e presenta un ampia vetrata di copertura con telai in acciaio, che funge da lucernaio sul corpo principale.
Di nostra esecuzione anche gli impianti tecnologici, le opere esterne e l’urbanizzazione limitrofa.
Infissione ed estrazione Palancolati metallici
Categoria
DESCRIZIONE PROGETTO
Un’importante ramo aziendale già a partire dagl’anni ’70 è indirizzato ai lavori di infissione ed estrazione di palancolati metallici.
Questa tipologia d’intervento viene impiegata a sostengo di scarpate, di rilevati stradali, a rinforzo di argini di fiumi e canali o rive in genere, a sostengo dello scavo per l’esecuzione di collettori fognari in cui c’è presenza d’acqua.
Per soddisfare queste esigenze l’impresa dispone di macchinari ed attrezzature diversificate fra loro in modo da poter operare efficientemente anche in condizioni disagiate, mantenendo una ottima produttività e garantendo risultati certi.
S.R. 156 Monti Lepini – Variante Del Tratto Prossedi-Latina 2° Lotto
DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto di “Adeguamento della SS 156 dei Monti Lepini” rappresenta uno dei segmenti secondari del “Corridoio Plurimodale Tirrenico – Nord Europa” assicurando il collegamento dell’asse pontino, in prosecuzione verso sud della direttrice Civitavecchia-Roma, all’autostrada A1 e quindi all’asse Napoli – Salerno – Reggio Calabria.
La realizzazione di tale intervento, comprendeva oltre a numerose opere d’arte, tra cui uno scavalco ferroviario e lo scavalco di un corso d’acqua, l’esecuzione di rilevati ti tipo alleggerito con utilizzo di polistirene espanso, numerose opere in sub-alveo e rilevanti opere di sistemazione idraulica.
Di particolare rilevanza esecutiva, è stata la posa in opera dello scavalco del fiume Ufente, in cui l’intera struttura in acciaio COR-TEN, dopo essere stata pre-assemblata, è stata posizionata su delle slitte in neoprene, per essere poi trasportata da carrelli idraulici e spinta idraulicamente fino al suo definitivo posizionamento sui pulvini di sostegno.
La realizzazione del viadotto è stata la parte cardine dell’intero progetto sia per la sua complessità esecutiva, che per l’impiego di attrezzature d’avanguardia.
ISVEUR – Tor Bella Monaca Realizzazione Viadotto ed opere di urbanizzazione
DESCRIZIONE PROGETTO
L’opera realizzata nel 1981, riguardava la costruzione di una nuova arteria di collegamento tra il GRA ed il quartiere periferico di Tor Bella Monaca.
La costruzione del viadotto è stata propedeutica alla salvaguardia di un acquedotto di epoca romana, che è stato posato sul costruendo impalcato.
Sono state eseguite inoltre tutte le opere in fondazione, le opere in c.a. e le opere di urbanizzazione stradale ed idraulica.
Lavori Di Ripristino E Risanamento Galleria Interregionale «San Benedetto» Norcia
DESCRIZIONE PROGETTO
La S.S. 685 “delle Tre Valli Umbre” (Spoleto-Norcia-Arquata del Tronto) ha subito danni e deformazioni del piano viabile in corrispondenza di diversi punti del tracciato, a causa dell’evento sismico di Magnitudo 6.5 che si è verificato il 30 Ottobre 2016, alle ore 7.40, all’interno della sequenza attivatasi in Italia centrale con il terremoto del 24 Agosto.
I danni riscontrati hanno reso necessaria la chiusura al traffico della Statale, per evidenti problematiche di percorribilità e sicurezza. In particolare, la galleria di Valico San Benedetto, posta tra Norcia e Arquata del Tronto, in corrispondenza del confine regionale Marche-Umbria, è stata interessata da importanti danni a carico del rivestimento in calcestruzzo e della sede stradale. In seguito ad una mirata fase di indagine conoscitiva, la struttura di progettazione ha predisposto il progetto esecutivo di ripristino della struttura.
I Lavori sono consistiti nel riprisitino e risanamento della galleria di collegamento interregionale “san benedetto”












































































